Il Lardo di Colonnata è uno dei prodotti più rappresentativi dell’arte salumiera italiana, frutto di una tradizione millenaria radicata nel piccolo borgo di Colonnata, situato nel cuore delle Alpi Apuane, in provincia di Massa-Carrara. Questo straordinario salume a base di lardo è apprezzato in tutto il mondo per la sua consistenza morbida, il sapore intenso e aromatico, e per il suo legame indissolubile con il territorio.
Origini e storia del Lardo di Colonnata
La storia del Lardo di Colonnata affonda le sue radici nell’epoca dei Romani, che per primi scoprirono le potenzialità conservanti del marmo e svilupparono le tecniche di salagione. Tuttavia, fu nel Medioevo che il prodotto iniziò a diffondersi come alimento base dei cavatori di marmo. Il lardo, ricco di calorie e facile da conservare, forniva l’energia necessaria per affrontare le dure giornate di lavoro nelle cave. Nel 2004, questo prodotto ha ottenuto la Indicazione Geografica Protetta (IGP), che ne tutela la lavorazione tradizionale e ne garantisce l’autenticità.
Processo di produzione
Il processo produttivo del Lardo di Colonnata è rigoroso e articolato. Si utilizzano solo suini italiani di elevata qualità, da cui vengono ricavate le parti più pregiate del dorso. Queste vengono inserite all’interno delle conche di marmo di Carrara, precedentemente strofinate con aglio e lasciate riposare per circa 24 ore.
Successivamente, il lardo viene ricoperto con una miscela di sale marino naturale e aromi, tra cui pepe nero, cannella, noce moscata, chiodi di garofano e foglie di alloro. Alcune ricette tradizionali prevedono anche l’aggiunta di rosmarino e salvia. Le conche vengono quindi sigillate e lasciate stagionare per un minimo di sei mesi, periodo durante il quale il marmo svolge un ruolo fondamentale, favorendo una maturazione uniforme e assorbendo l’umidità in eccesso.
Caratteristiche organolettiche del Lardo di Colonnata
Il Lardo di Colonnata DOP si distingue per:
- Colore bianco candido, con eventuali venature rosate;
- Consistenza morbida e vellutata, che si scioglie letteralmente in bocca;
- Profumo intenso e aromatico, derivato dalla combinazione degli aromi e del particolare ambiente di stagionatura;
- Sapore equilibrato e delicato, con un retrogusto leggermente speziato.
Per apprezzarne al meglio le caratteristiche, si consiglia di servirlo a temperatura ambiente, tagliato sottilissimo e adagiato su pane caldo o polenta abbrustolita.
Curiosità
- Le conche di marmo utilizzate per la stagionatura vengono solitamente tramandate di generazione in generazione: si dice che più sono antiche, più il lardo risulterà saporito.
- Ogni famiglia di Colonnata custodisce una propria ricetta di aromi, che può variare leggermente e conferire sfumature diverse al prodotto finale.
- Tradizionalmente il lardo veniva consumato come colazione dei cavatori prima di iniziare il lavoro, accompagnato da pane e vino locale.
- Il microclima unico di Colonnata – caratterizzato da umidità elevata e forti escursioni termiche – è considerato essenziale per la riuscita del prodotto: è per questo che la produzione è strettamente legata al territorio e non può essere replicata altrove.
Ricette con il Lardo di Colonnata
Ecco alcune ricette gustose con il Lardo di Colonnata per valorizzare al meglio questo prodotto pregiato:
Crostini al Lardo di Colonnata

Un grande classico, semplice e irresistibile.
Ingredienti:
- Fette di pane toscano
- Lardo di Colonnata tagliato sottilissimo
- Rosmarino (facoltativo)
Preparazione:
Tosta leggermente il pane in forno o in padella. Disponi sopra le fettine di lardo e lascia che si sciolgano leggermente con il calore del pane. Servi subito, eventualmente con un rametto di rosmarino.
Patate al forno con Lardo di Colonnata
Un contorno ricco e profumato.
Ingredienti:
- Patate
- Lardo di Colonnata
- Sale, pepe
- Rosmarino e salvia
Preparazione:
Taglia le patate a spicchi, disponile in una teglia e condiscile con erbe aromatiche e un pizzico di sale. Coprile con sottili fettine di lardo. Cuoci in forno a 200°C per circa 35–40 minuti, finché saranno dorate.
Spaghetti “alla Colonnata”
Un primo piatto semplice ma saporito.
Ingredienti:
- Spaghetti
- Lardo di Colonnata
- Aglio
- Pepe nero
- Prezzemolo
Preparazione:
Trita finemente il lardo e fallo sciogliere in padella con uno spicchio d’aglio. Elimina l’aglio e aggiungi gli spaghetti al dente con un po’ d’acqua di cottura. Salta il tutto, spolvera con pepe nero e prezzemolo tritato.
Fagioli borlotti con Lardo
Ricetta rustica tradizionale dei cavatori.
Ingredienti:
- Fagioli borlotti lessati
- Cipolla
- Lardo di Colonnata
- Salvia
Preparazione:
Soffriggi la cipolla tritata con qualche fettina di lardo in una casseruola. Aggiungi i fagioli, un paio di foglie di salvia e lascia insaporire per 10–15 minuti. Servi caldo con pane casereccio.
Uova strapazzate al Lardo
Idea perfetta per una colazione salata o un brunch.
Ingredienti:
- Uova
- Lardo di Colonnata
- Sale e pepe
Preparazione:
Sciogli il lardo tritato in padella. Aggiungi le uova sbattute e cuoci a fiamma bassa mescolando continuamente finché saranno cremose. Regola di sale e pepe.
Abbinamenti in cucina con il Lardo di Colonnata
Ecco alcuni abbinamenti ideali per valorizzare al meglio il Lardo di Colonnata:
Pane e focacce
Il modo più tradizionale per gustarlo è su:
- pane toscano sciapo
- pane di grano duro leggermente tostato
- focaccia calda
Il calore aiuta il lardo a sciogliersi e sprigionare tutti i profumi.
Formaggi
Si abbina molto bene con formaggi semi-stagionati e erborinati, ad esempio:
- Pecorino toscano
- Taleggio
- Gorgonzola dolce
- Robiola stagionata
Vini
Per contrastare la componente grassa sono ottimi:
- Vini bianchi freschi e minerali (Vermentino, Vernaccia di San Gimignano, Fiano di Avellino)
- Rossi giovani, con buona acidità (Chianti, Barbera, Pinot Nero)
Verdure e legumi
Il lardo esalta piatti rustici a base di:
- cavolo nero
- bietole saltate
- fagioli cannellini o borlotti
- ceci
Ottimo anche con zucca e patate, sia al forno che in crema.
Uova e funghi
- Sopra uova al tegamino o strapazzate, al posto del burro
- Con funghi porcini o champignon saltati in padella
Pesce (a sorpresa!)
Un abbinamento meno tradizionale ma molto raffinato è con:
- capesante
- gamberi
- filetto di merluzzo o branzino (in crosta di lardo)
Il leggero contrasto tra sapidità e dolcezza conferisce grande eleganza al piatto.





