La Settimana Santa a Castelsardo

La Settimana Santa a Castelsardo

La Settimana Santa di Castelsardo è una delle più importanti manifestazioni religiose della Sardegna. I riti e le processioni che si svolgono in questi giorni sono un’espressione della devozione popolare e della cultura medievale della città.

Il giorno più importante è il lunedì Santo, detto Lunissanti, in cui si svolge la processione dei Misteri, che rappresenta la Passione di Cristo. La processione è composta da quattro gruppi di confratelli, che indossano costumi e portano in processione i simulacri dei dodici Apostoli, della Madonna Addolorata, di Gesù legato alla colonna, di Gesù flagellato e di Gesù crocifisso.

Il giovedì Santo si celebra la Messa in Coena Domini, in cui viene ricordato l’Ultima Cena di Gesù con i suoi discepoli. Il venerdì Santo si celebra la Via Crucis e la processione del Cristo Morto, in cui viene portato in processione il simulacro di Gesù morto sulla croce.

Il sabato Santo è il giorno di attesa della Resurrezione di Gesù Cristo. Si celebra la Veglia Pasquale, in cui si ricorda la Resurrezione di Gesù.

La domenica di Pasqua si celebra la processione della Resurrezione, in cui viene portato in processione il simulacro di Gesù Cristo risorto.

La Settimana Santa di Castelsardo è un evento unico che permette di immergersi nella cultura e nella tradizione di questa città.

I riti della settimana Santa a Castelsardo

A Castelsardo i riti della Settimana Santa iniziano il sabato precedente la Domenica delle Palme. Si parte con una processione che conduce il crocifisso dalla cattedrale alla chiesa di Santa Maria, accompagnata dai cori della confraternita che eseguono Miserere e salmi responsoriali. Un volta giunti in chiesa, mentre viene posato il Cristo, si intona lo Stabba seguito dalla folla in silenzio prima della funzione.

Alcuni aspetti caratteristici della Settimana Santa di Castelsardo:

  • La processione dei Misteri: è la processione più importante della Settimana Santa di Castelsardo. La processione è composta da quattro gruppi di confratelli, che indossano costumi e portano in processione i simulacri dei dodici Apostoli, della Madonna Addolorata, di Gesù legato alla colonna, di Gesù flagellato e di Gesù crocifisso.
  • La fusione delle culture: i riti e le processioni della Settimana Santa di Castelsardo sono un’espressione della fusione delle culture medievale e sarda.
  • La devozione popolare: i riti della Settimana Santa di Castelsardo sono un’espressione della devozione popolare, che si manifesta nella partecipazione dei fedeli alle processioni e alle celebrazioni religiose.

Domenica delle Palme

La Domenica delle Palme è significativa anche in vista del Lunissanti. Oltre alla tradizionale benedizione delle palme, si caratterizza per le prove dei cori.
I confratelli si misurano provando i tre cori (Stabba, Jesu e Miserere), che verranno eseguiti nel giorno dei Misteri. Vengono selezionati quattro voci per ogni coro: bassu, contra, bogi e falzittu.

Castelsardo, settimana santa

Lunissanti

Il Lunedì Santo è detto Lunissanti, ed è tradizionalmente il giorno più importante della Settimana Santa castellana. Infatti, contrariamente alla maggior parte dei riti pasquali della Sardegna, è questo il giorno in cui si celebrano i Misteri.
Alle 7 del mattino, presso la chiesa di Santa Maria, i confratelli si ritrovano per indossare le proprie divise. Si selezionano i portatori, suddivisi in tre gruppi, che sfileranno a capo coperto; i coristi, più un altro componente a capo scoperto che avrà il compito di precedere il gruppo.
Prendono il via le processioni: prima da Santa Maria alla Cattedrale, poi dalla Cattedrale al piccolo paese di Tergu e infine dopo il ritorno a Castelsardo i vari gruppi girano per la città fino a mezzanotte.

Per la messa del Lunissanti i confratelli prendono posto in prima fila in chiesa, l’ordine stabilito verrà rispettato per tutto il giorno. Precede la distribuzione dei misteri il Salve Regina eseguito in onore della Vergine patrona.

Processione del Lunissanti

Distribuiti i Misteri prende il via la processione aperta dal primo confratello a capo scoperto che porta in un vassoio un teschio umano (Lu cabbu di lu moltu), simbolo del passaggio di una cerimonia funebre, e accompagnato dal coro del Miserere. Seguono i primi confratelli incappucciati portatori dei Misteri: il calice dell’ultima cena (lu caligiu), il guanto (la guanta) segno dello schiaffo ricevuto da Cristo, una collana (l’acciotti) segno della corda e dell’incatenamento di Gesù, la colonna (la culunna) del flagellamento, il flagello (lu disciplini) che viene fatto sbattere su una gamba per produrre rumore e a chiudere la corona (la curona) del re dei Giudei.

Dopo la corona è il momento del coro più prestigioso: quello dello Stabba. Anche questo gruppo è aperto da un confratello a volto scoperto che porta l’Ecce Homo (la pieddai) e il coro è seguito da altri quattro misteri: la croce (la Crogi) non troppo grande portata in spalla da un confratello, la scala (la Scala) anch’essa portata in spalla, martello incrociato a una tenaglia (Malteddu e Tinaglia) e chiude il confratello che porta la spugna e la lancia (Spugna e Lancia) usate per abbeverare Cristo.

L’ultimo coro, quello dello Jesu, è contraddistinto da un unico Mistero: un confratello che porta una croce.
Prima della sosta per il pranzo a Tergu, quando i Misteri vengono consegnati e mostrati alla Vergine Maria, viene effettuato un particolare canto denominato Attittu, un lamento funebre, eseguito dai 3 cori insieme.

Alla sera, in una Castelsardo illuminata solo dal fuoco di alcune fiaccole,  la processione termina con la messa. In quest’ultima messa i confratelli intonano il De profundis per i confratelli morti.

Castelsardo, settimana santa

Giovedì Santo

Nel Giovedì Santo si celebra La Prucissioni, un’imponente processione con il crocifisso e la Madonna Addolorata. Vengono eseguiti lo Stabba e il Miserere, da confratelli diversi rispetto a quelli del lunedì; anche le soste sono in numero inferiore.
La Vergine reca un pugnale che le trafigge il cuore e viene portata nella chiesa per l’adorazione dei sepolcri.

Venerdì Santo

Nel Venerdì Santo alla sera si avvia la processione, con i cori che cantano dei Miserere con registri diversi e con degli andamenti rapidi (detti fugghi fugghiendi), così come la celebrazione della Passione del Signore, rapida e senza la celebrazione eucaristica.

Sabato Santo

Nel Sabato Santo si benedice l’acqua, il cero e il fuoco e, a mezzanotte, si proclama il Cristo risorto accompagnato dai cori della confraternita.

Domenica di Pasqua

Nella Domenica di Pasqua si celebra l’incontro tra il Cristo risorto e la Madonna, sempre con i cori della confraternita.

I percorsi e gli orari potrebbero variare, pertanto suggeriamo di visitare il sito web o contattare il Comune di Castelsardo o la Confraternita Santa Croce, per il programma aggiornato.


Breve Glossario

Stabba: lo Stabat Mater (Stabba in lingua castellanese) è un inno (più precisamente una sequenza) dedicata alla Madonna Addolorata.

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