La Settimana Santa a Sassari è una delle più antiche e spettacolari tradizioni religiose della Sardegna, caratterizzata da riti solenni, processioni drammatiche e confraternite storiche che rievocano la Passione di Cristo con grande partecipazione popolare.
Le Confraternite
A Sassari, le celebrazioni sono organizzate principalmente dalle confraternite (o gremi), che risalgono al Medioevo e custodiscono rituali secolari. Le più importanti sono:
- Arciconfraternita della Morte e Orazione (detta dei Bianchi)
- Arciconfraternita del Santo Monte dei Sette Dolori (o dei Neri)
- Confraternita del Rosario
I riti della Settimana Santa a Sassari
Scopriamo insieme le tappe più significative della Settimana Santa a Sassari, dove arte, fede e identità sarda si fondono in un’esperienza indimenticabile.
Domenica delle Palme
- Benedizione dei rami d’ulivo e processione dalla Cattedrale di San Nicola.
- In passato si svolgeva anche la Cavalcata delle Palme, con rappresentazioni sacre.
Lunedì Santo
Nel Lunedì Santo, oltre la liturgia canonica, durante la messa viene letto un brano del profeta Isaia dove annuncia la scelta di colui che dovrà salvare l’umanità.
I simulacri
Dietro lo stendardo troviamo i primi simulacri:
– Gesù nell’Orto, con il Cristo inginocchiato a pregare e lo sguardo rivolto verso il cielo.
– La cattura di Gesù
– Il Cristo flagellato sofferente e con le mani legate
– Ecce Homo, con la corona di spine, un bastone di canna come scettro e un manto rosso
Seguono poi le consorelle del Santissimo sacramento che si differenziano per un nastro rosso da quelle dei misteri. E gli ultimi due misteri:
– La Veronica
– Il Cristo in Croce, con il baldacchino
Seguono i rappresentanti delle 3 confraternite cittadine e si odono lo Stabat Mater e il Miserere.
A chiudere l’Addolorata vestita a lutto e trafitta da sette pugnali rappresentanti i Dolori subiti da Maria. Il corteo si chiude nella chiesa della Santissima Trinità.
Martedì Santo a Sassari
Nel Martedì Santo si svolge la processione dei Misteri, una delle cerimonie per cui la città si distingue maggiormente. La processione è curata dalla omonima confraternita.
Secondo Enrico Costa il rito ebbe origine nel 1685, grazie ad una nobildonna che fece giungere dalla Spagna le statue simboleggianti alcune tappe della via Crucis (destinate al locale Seminario Canopoleno), alle quali fu poi aggiunta la Madonna Addolorata. Malgrado le varie vicissitudini ereditarie affrontate dalle statue, oggi (tranne Gesù nell’orto e la Veronica) sono portati in processione i simulacri originali.
La processione prende il via dalla chiesa della Sacra Famiglia dove i simulacri vengono preparati. Il corteo si apre con un confratello col tamburo, seguito da i confratelli addetti a regolarizzare l’andamento della processione, anche per far riposare i portantini (li andadori), il cui simbolo è un bastone lungo due metri (lu rocciu) con una croce argentea nella sommità, attraverso i movimenti del quale danno il via o fermano il corteo.
Segue un confratello con il capo e il volto coperto (lu pabarrottu) che regge una croce con una stola bianca, alla quale sono appesi i simboli della deposizione e del santissimo sacramento. È affiancato da 2 bambini con delle candele e un confratello munito di tamburo. Di seguito vi è lo stendardo della confraternita.
Mercoledì Santo
Processione dei Misteri (o delle Casse), organizzata dall’Arciconfraternita dei Bianchi.
Vengono portate in processione sette statue lignee (i Misteri) che rappresentano scene della Passione:
- L’Orazione nell’Orto
- La Flagellazione
- L’Incoronazione di Spine
- L’Ecce Homo
- La Salita al Calvario
- La Crocifissione
- La Deposizione
I confratelli indossano tuniche bianche e cappucci e procedono in silenzio, accompagnati da canti gregoriani.
Giovedì Santo
- Messa in Coena Domini con la lavanda dei piedi.
- Allestimento dei Sepolcri (altari adornati con fiori e su nenniri, germogli di grano).
- Visita ai Sepolcri: i fedeli percorrono le chiese in segno di devozione.
Venerdì Santo
- Processione del Cristo Morto (o della Desclavamentu), organizzata dall’Arciconfraternita dei Neri.
- La statua del Cristo Morto viene portata in processione insieme alla Addolorata, tra canti struggenti (Miserere) e fiaccole.
- Rappresentazione della Deposizione: un momento particolarmente emozionante, con attori in costume che rievocano la scena biblica.
Sabato Santo
- Veglia Pasquale nella Cattedrale, con la benedizione del fuoco nuovo e il canto dell’Exsultet.
Domenica di Pasqua
- S’Incontru: una commovente rappresentazione dell’incontro tra Cristo Risorto e la Madonna, con due processioni che si uniscono in un abbraccio simbolico.
- Spari di fucili (botti) e festeggiamenti per la Resurrezione.
Curiosità e tradizioni uniche

- I Canti: I Miserere e gli inni in latino e sardo creano un’atmosfera intensa.
- I Costumi: I confratelli indossano tuniche bianche (Bianchi) o nere (Neri) con cappucci, simbolo di penitenza.
- Le Statue: Le opere processionali sono spesso sculture barocche di grande valore artistico.
Dove assistere alle celebrazioni?
- Cattedrale di San Nicola (Piazza Duomo)
- Chiesa di Santa Maria di Betlem
- Oratorio del Rosario
La Settimana Santa a Sassari è un evento di grande fascino, che unisce spiritualità, arte e tradizione popolare. Se hai l’occasione di viverla, è un’esperienza indimenticabile!
I percorsi e gli orari potrebbero variare, pertanto suggeriamo di visitare il sito web o contattare il Comune di Sassari, per il programma aggiornato.





