Cosa vedere a Castelmola

Castelmola: cosa vedere nel borgo a due passi da Taormina

Castelmola, annoverato tra i borghi più belli d’Italia, è un piccolo gioiello situato nella provincia di Messina, a strapiombo sulla costa ionica. Questa antica cittadina conserva il fascino del suo impianto urbano medievale, con stradine strette e piazze acciottolate, invitandoci a scoprire la sua storia millenaria, le sue leggende e un panorama mozzafiato che spazia dall’Etna al mare di Taormina e Giardini Naxos. La vicinanza con Taormina e l’incanto del suo borgo fanno di Castelmola una meta imperdibile per chi visita la Sicilia.

Nel percorso che ci accingiamo a intraprendere, esploreremo le meraviglie di Castelmola, dal leggendario castello alle sue tradizioni più radicate, senza dimenticare il Bar Turrisi, un’icona locale famosa per la sua peculiarità. Parlare di questo borgo significa anche lasciarsi incantare dai sapori autentici della gastronomia locale e dal vino di mandorla, tipicità che rispecchiano l’essenza profonda di Castelmola. Preparatevi a un viaggio indimenticabile all’insegna della scoperta di questo magnifico angolo di Sicilia.

Storia di Castelmola

Immergendoci nella storia di Castelmola, scopriamo un tessuto narrativo ricco e affascinante che risale a tempi antichissimi. Questo borgo siciliano, noto per le sue strade medievali e la vista mozzafiato, ha origini che si intrecciano con miti e leggende.

  • Origini Mitologiche. Si narra che le mura di Castelmola siano state erette da Cam, figlio di Noè, che espulse suo fratello Japet dalla Sicilia. Questo luogo fu poi abitato dai discendenti di Cam.
  • Influenza dei Ciclopi. Le colline attorno a Castelmola erano frequentate dai Ciclopi, giganti provenienti dall’Etna, che utilizzavano quest’area come luogo di riposo. È interessante notare come, secondo le leggende, i Ciclopi abbiano contribuito a modellare il paesaggio, creando scogli e promontori lanciando vette spezzate nel Mar Ionio.
  • Evoluzione Architettonica. I primi abitanti costruirono le strutture del borgo con l’intento di valorizzare la bellezza naturale del luogo. Il castello, di datazione incerta ma antecedente al X secolo, fu fortificato durante il periodo aragonese e divenne il fulcro della catena difensiva dei Peloritani.
  • Simboli e Strutture. L’emblema del castello, raffigurante un castello con tre torri, è visibile sulla chiave di Porta di Mola, l’ingresso principale che fu spostato per permettere la costruzione della strada attuale.
  • Legami Storici e Culturali. Castelmola, legata indissolubilmente a Taormina, è arricchita da una storia che vede influenze greche, romane, arabe e normanne. Ogni dominazione ha lasciato un’impronta indelebile nell’arte e nella cultura del borgo, rendendolo uno dei “Borghi più belli d’Italia“.

Questi elementi storici non solo raccontano la nascita e l’evoluzione di Castelmola ma sottolineano anche come mito e realtà si intreccino, dando vita a un patrimonio culturale unico e profondamente radicato nel territorio.

Etna

Cosa vedere a Castelmola

Ecco alcune delle cose da vedere a Castelmola:

Attrazioni Principali

  • Antico Arco Romano e Castello di Castelmola. Queste rovine storiche offrono una vista panoramica mozzafiato su Taormina e il Mar Ionio, ideali per gli appassionati di fotografia.
  • Chiese di San Giorgio e San Biagio. Situate nel centro storico, queste chiese rappresentano la spiritualità e l’architettura religiosa del borgo.
  • Duomo di Castelmola. Dedicato a San Nicola di Bari, questo edificio è un capolavoro di stili architettonici normanno-gotici e bizantini.

Piazze e Urbanistica

  • Piazza Sant’Antonino: Famosa per il suo pavimento in mosaico di pietra bianca e pietra lavica, offre una vista spettacolare su Taormina e la costa ionica.
  • Urbanistica Medievale: Il centro storico si caratterizza per le sue strade strette, chiese antiche e piccole piazze, preservando il fascino del medioevo.
Castelmola Piazza Sant'Antonio
Castelmola, Piazza Sant’Antonio – Foto: borghipiubelliditalia.it

Musei e Cultura

  • Museo Civico. Contiene artefatti che narrano la storia di Castelmola, essenziale per comprendere il passato del borgo.
  • Biblioteca Comunale. Originariamente la prima scuola elementare del borgo, ora funge da biblioteca, conservando libri e documenti storici.

Luoghi Naturali e Viste Panoramiche

  • Monte Venere e Monte Ziretto. Offrono percorsi naturalistici e viste panoramiche, ideali per gli amanti del trekking e della natura.
  • Cocolonazzo. Questa area presenta una necropoli con tombe e reperti archeologici, testimoniando la ricchezza storica del luogo.

Questi luoghi rappresentano solo una frazione delle meraviglie che Castelmola ha da offrire, rendendo ogni visita un’esperienza ricca di cultura, storia e bellezza naturale.

Il Castello di Mola e le sue Leggende

Il Castello di Mola, noto per il suo fascino storico e le viste mozzafiato, è avvolto in leggende che arricchiscono il suo mistero. Tra queste, spicca la leggenda di “a Truvatura“, un racconto popolare che narra di tesori nascosti nei dintorni del castello, lasciati da antichi visitatori. Un’altra storia affascinante è quella del fiume “Sifone“, dove si dice che le melodie delle sirene si mescolino al mormorio delle acque, creando un canto che attira chi ascolta verso destinazioni sconosciute.

  • Porta di Mola. L’ingresso principale del castello, caratterizzato dall’emblema di Castelmola con tre torri e l’iscrizione “Castello Fedele a Sua Maestà – Anno 1578”, rappresenta un simbolo di fedeltà e storia.
  • Panorami Incomparabili. Dalle sue mura, il castello offre una vista panoramica sul Monte Etna, la Baia di Giardini Naxos e la costa meridionale, nonché sullo Stretto di Messina e il Castello di Taormina.
  • Museo e Scuola di Falconeria: All’interno del castello si trova un piccolo museo medievale e la Scuola Internazionale di Falconeria, che attira appassionati da tutto il mondo.

Le leggende e le storie che circondano il Castello di Mola contribuiscono non solo al fascino del luogo ma anche alla comprensione profonda delle tradizioni e della cultura di Castelmola. Ogni angolo di questo storico maniero sembra raccontare una storia, rendendo ogni visita un’esperienza unica e indimenticabile.

Castello di Mola
Ruderi del Castello di Mola

Bar Turrisi: Un’Icona del Borgo di Castelmola

Fondato nel 1947 da Salvatore Turrisi vicino al Duomo di San Nicola, Bar Turrisi ha iniziato come una semplice bottega, per poi trasformarsi in un bar riconosciuto a livello mondiale. L’entusiasmo di Salvatore per la mitologia greca ha portato alla decorazione del locale con simboli fallici, che rappresentano una celebrazione della virilità maschile, tipici della tradizione siciliana.

Interni Unici e offerta gastronomica

  • Design Interno. Ogni elemento del bar, dai manici delle porte alle lampade, è ispirato a forme falliche, creando un’atmosfera unica che attira visitatori da tutto il mondo.
  • Vino alla Mandorla. Famoso per le sue qualità afrodisiache, questo vino è servito in bicchieri a forma fallica, rendendo l’esperienza al Bar Turrisi indimenticabile.
  • Piatti. Tra le specialità del locale spiccano le Pennette Turrisi, arricchite con pistacchio di Bronte, crema di latte, speck e grana.

Contributo al turismo e gestione

  • Fama Internazionale: Il design peculiare e l’offerta unica di Bar Turrisi hanno contribuito significativamente al turismo di Castelmola, attirando l’attenzione di visitatori internazionali.
  • Gestione Familiare. Attualmente, il bar è gestito dalla Turrisi & Co. Srl, con Massimo Turrisi come amministratore unico, continuando la tradizione familiare.

Bar Turrisi non è solo un bar, ma un’esperienza culturale profondamente radicata nel tessuto di Castelmola, offrendo un tuffo nell’arte, nella tradizione e nella gastronomia locale.

Eventi e Tradizioni a Castelmola

Ecco i più importanti eventi e le tradizioni che caratterizzano Castelmola:

Festa di San Giorgio

Ogni 23 aprile, Castelmola celebra con devozione la festa di San Giorgio, il santo patrono del borgo. La giornata è caratterizzata da una solenne processione e da eventi culturali che animano le strade, coinvolgendo residenti e visitatori in un’atmosfera di festa e spiritualità.

La Via dei Presepi a Castelmola

Durante il periodo natalizio, Castelmola si trasforma con “La Via dei Presepi“, un’esposizione di scene della natività dislocate lungo vie e vicoli. Questa tradizione non solo abbellisce il borgo, ma offre anche una profonda riflessione sul significato del Natale.

Tradizioni artigianali e costume locale

  • Artigianato. Gli sgabelli in legno, i ferri e i pupi siciliani sono esempi dell’artigianato locale che riflette la maestria e la tradizione del borgo.
  • Costumi. Le donne che filano con fuso e rocca e le ragazze che portano giare d’acqua sulla testa sono immagini vivide della ricchezza culturale di Castelmola, mostrando usanze che si tramandano di generazione in generazione.

La Leggenda del Sifone

Il ruscello ai piedi della collina di Castelmola è avvolto nella leggenda delle sirene, le cui melodie incantevoli, si dice, abbiano una volta condotto i giovani del borgo in un paradiso dei sogni, da cui non fecero ritorno. Questa storia è un richiamo misterioso e affascinante che arricchisce il patrimonio culturale del luogo.

Questi eventi e tradizioni non solo celebrano la storia e la cultura di Castelmola ma rafforzano anche il legame della comunità, mantenendo vive le usanze e valorizzando l’unicità del borgo.

Gastronomia locale di Castelmola

La cucina di Castelmola è un vero e proprio viaggio sensoriale attraverso i sapori mediterranei, con un forte accento sui prodotti locali come le olive, gli agrumi e le mandorle. Tra i prodotti più celebri troviamo il vino alla mandorla, creato dai monaci nel 1700, che rappresenta una vera e propria ricchezza gastronomica e turistica del borgo.

Prodotti Tipici e Piatti Tradizionali

  • Vino alla Mandorla. Questo vino dolce, arricchito con essenze di mandorle amare, erbe, Zibibbo e caramello, è una specialità che riflette l’antica pratica di aromatizzare i vini locali con frutti regionali.
  • Piparelle e Maccheroni Fatti in Casa. Le piparelle, biscotti tipici, e i maccheroni fatti in casa rappresentano la tradizione culinaria del borgo, spesso accompagnati da pane casereccio.
  • Fichi Secchi Ripieni e Cuddure: I fichi secchi ripieni di noci e le cuddure, dolci pasquali a forma di anello con uova, sono esempi di come la tradizione e l’innovazione si incontrano nella cucina di Castelmola.

Questi elementi culinari non solo deliziano il palato ma invitano a scoprire la profonda connessione tra la terra e la tavola, celebrando la ricca eredità gastronomica di Castelmola.

Vino alla Mandorla

Percorsi e Itinerari Consigliati

Per gli amanti dell’esplorazione e della natura, Castelmola offre una varietà di percorsi e itinerari che promettono avventure indimenticabili. Qui di seguito, vi presento alcune delle migliori opzioni per immergersi nel paesaggio mozzafiato di questa regione.

Sentieri Consigliati

  • Sentiero dei Saraceni. Un percorso di 4 km che collega Castelmola a Taormina, richiedendo circa 1 ora e 40 minuti per essere completato. Perfetto per chi desidera godere di viste panoramiche mentre si immerge nella storia del luogo.
  • Itinerario Castelmola-Monte Venere. Questo sentiero di circa 8 km, con un dislivello di 500 metri, offre un’escursione ad anello attraverso paesaggi naturali fino al Monte Venere.
  • Itinerario Castelmola-Madonna della Rocca. Un percorso più breve di 2 km con un dislivello di 50 metri, ideale per un’escursione di circa un’ora che combina storia e natura.
  • Percorso Storico di Castelmola. Una passeggiata di 1 km, della durata di circa 30 minuti, che permette di esplorare il centro storico di Castelmola, le sue antiche chiese e il Castello di Sario.

Attività avventurose

  • Parapendio a Monte Venere. A 900 metri di altezza, Monte Venere offre opportunità emozionanti di parapendio, per coloro che cercano un brivido mentre ammirano il paesaggio dall’alto.
  • Mountain Biking. Le numerose mulattiere di Castelmola sono ideali per il mountain biking, offrendo percorsi variegati per tutti i livelli di esperienza.

Luoghi di interesse vicino a Castelmola

  • Gole dell’Alcantara. Sebbene non si trovi direttamente a Castelmola, questa meraviglia naturale è facilmente accessibile e offre un’incredibile esperienza geologica e paesaggistica.
  • Isola Bella, Giardini Naxos e Taormina. Luoghi perfetti per chi cerca relax e bellezza naturale, ideali per nuotare, prendere il sole o fare una passeggiata tranquilla.

Questi itinerari e attività non solo arricchiscono la visita a Castelmola ma offrono anche modi diversi di connettersi con la natura e la cultura del luogo.

Gole di Alcantara
Gole di Alcantara

Come Raggiungere Castelmola

  • In Auto. Prendere l’autostrada A18 Messina-Catania, uscire a Taormina Nord e seguire le indicazioni per la SS114 e la SP10 fino a Castelmola. È possibile parcheggiare fuori dal centro storico e proseguire a piedi.
  • Con i Mezzi Pubblici. La linea INTERBUS collega Taormina a Castelmola con corse frequenti, offrendo un’alternativa comoda per chi preferisce non guidare.

Conclusioni

Attraverso un viaggio che ci ha portati nei meandri storici e nelle meraviglie paesaggistiche di Castelmola, abbiamo esplorato l’incanto di questo borgo che affascina con le sue storie, le sue tradizioni e la sua ineguagliabile offerta gastronomica. La vicinanza a Taormina, unita alla ricchezza culturale e naturale, fa di Castelmola una destinazione imperdibile, capace di regalare esperienze indimenticabili tra paesaggi mozzafiato, leggende ancestrali e icone locali come il Bar Turrisi.

L’importanza di Castelmola, tuttavia, trascende la semplice visita turistica, poiché invita a riflettere sulla profondità della cultura siciliana, sull’intreccio tra uomo e natura e sul patrimonio storico che questo luogo conserva gelosamente. Le porte di Castelmola restano aperte a chiunque desideri perdersi tra le sue stradine medievali, scoprire la sua storia millenaria e assaporare i piaceri di una terra ricca e generosa. Con l’invito a esplorare ulteriormente e a custodire il ricordo di queste meraviglie, Castelmola continua a essere un gioiello nella corona della Sicilia, testimoniando l’immortale fascino di un’Italia profonda e autentica.

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