Lorighittas: un tesoro di sapore e tradizione dalla Sardegna

Lorighittas: un tesoro di sapore e tradizione dalla Sardegna

Nel vasto e affascinante panorama della gastronomia italiana, la Sardegna si distingue per la sua ricchezza di prodotti unici e tradizioni millenarie. Tra le perle di questa terra spicca un tipo di pasta artigianale che racchiude in sé storia, maestria e un gusto inconfondibile: le Lorighittas.

Lorighittas: origini e storia

Le Lorighittas sono un tipo di pasta secca originaria di Morgongiori, un piccolo paese nel cuore del Monte Arci, in provincia di Oristano. La loro storia si perde nella notte dei tempi, legata a riti e festività religiose. Il nome lorighittas deriva dalla loro caratteristica forma ad anello. In lingua sarda, “lorighitta” significa proprio “anellino”, mentre per indicare gli orecchini a cerchio si usa il termine “lorigas“.

Tradizionalmente, le Lorighittas venivano preparate in occasione della festa di Ognissanti, un momento di grande importanza nel calendario agropastorale sardo. L’atto di intrecciare la pasta era un rito collettivo, a cui partecipavano le donne del paese, tramandando di generazione in generazione i segreti di quest’arte.

Ingredienti e preparazione

Le Lorighittas sono preparate con pochi e semplici ingredienti: semola di grano duro, acqua e sale. Sebbene in passato si usasse esclusivamente semola di grani locali, oggi si impiegano anche altre varietà. Esiste anche una versione che include l’aggiunta di uova all’impasto.

La preparazione inizia con l’unione e la lavorazione degli ingredienti fino a ottenere un lungo “spaghetto” di pasta. Il passaggio cruciale è la creazione della forma tipica: il filo di pasta viene avvolto due volte attorno a tre dita (indice, medio e anulare) della mano destra. Con un gesto rapido, simile a quello per caricare un orologio, i due capi vengono pizzicati tra pollice e indice. Questo movimento li attorciglia, creando il caratteristico anello oblungo.

Essiccazione e conservazione

Una volta pronte, le lorighittas vengono disposte in cesti di vimini per un’essiccazione che dura circa tre giorni. Questo processo non solo le conserva, ma crea anche un suggestivo motivo ornamentale che ricorda un delicato ricamo. Dopo l’essiccazione, sono pronte per essere vendute in contenitori o esposte nei tradizionali cestini.

Condimento, abbinamenti e tipicità

Il condimento tradizionale per le Lorighittas prevede il sugo di galletto ruspante e pomodori stagionati, oppure un semplice sugo di pomodoro. Si abbinano perfettamente anche con sapori più intensi, come arrosto di cinghiale o porchettone.

Per la lavorazione vengono impiegati strumenti tradizionali, come una conca in terracotta smaltata (scivedda) per l’impasto e un tavolo di legno per la formatura. L’uso di questi materiali e strumenti è considerato essenziale per mantenere l’autenticità del prodotto e le sue caratteristiche uniche, sia in termini di gusto che di immagine tradizionale.

Lorighittas Morgongiori

Lorighittas: un simbolo di tradizione e identità

Oggi, le Lorighittas sono molto più di un semplice tipo di pasta. Sono un simbolo di identità, un legame con le radici e le tradizioni di una comunità. Il loro valore è stato riconosciuto e tutelato, ottenendo il marchio di “Prodotto Agroalimentare Tradizionale” (PAT) della Sardegna.

La loro storia, la loro lavorazione e il loro sapore unico le rendono un esempio eccellente di come la tradizione possa convivere con l’innovazione, portando un pezzo di Sardegna sulle tavole di tutto il mondo.

In un’epoca in cui si cerca sempre più l’autenticità e la genuinità, le Lorighittas sono una risposta concreta e gustosa. Assaporare un piatto di questa pasta significa fare un viaggio nel tempo, scoprire una storia di comunità, di amore per la terra e di profondo rispetto per le tradizioni. Un’esperienza sensoriale che va ben oltre il semplice pasto, un omaggio alla Sardegna e alla sua inesauribile ricchezza.

Da non perdere. La sagra “Lorighittas”, che si svolge a Morgongiori ogni prima domenica di agosto.

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