Il Cammino dei Tre Villaggi è un percorso escursionistico ad anello situato nella Tuscia viterbese, nel Lazio, in provincia di Viterbo. Il punto di partenza e arrivo è Villa San Giovanni in Tuscia.
Che cos’è il Cammino dei tre villaggi?
Il Cammino dei Tre Villaggi (noto anche come C3V) è un affascinante percorso escursionistico ad anello di circa 20 chilometri che si snoda nel cuore del Lazio Etrusco, più precisamente nella Tuscia viterbese. Questo cammino rappresenta un’immersione profonda in un territorio ricco di storia, archeologia e bellezza naturale, offrendo ai viandanti una continua scoperta di tesori nascosti ad ogni passo.
Il percorso del C3V si configura come un viaggio attraverso antiche strade, molte delle quali risalgono all’epoca etrusca, testimoni silenziose di civiltà millenarie. Lungo il cammino, si ha l’opportunità unica di esplorare il Parco Regionale Marturanum, un’area protetta di straordinaria importanza storica e naturalistica. All’interno del parco, le imponenti necropoli etrusche emergono dal paesaggio, con le loro tombe che raccontano riti funerari e la sofisticata cultura di questo popolo antico. Le misteriose vie cave etrusche, profonde incisioni nella roccia tufacea utilizzate come strade, passaggi e sistemi di canalizzazione, aggiungono un fascino unico al percorso, trasportando i camminatori indietro nel tempo.
Paesaggio
Il paesaggio che accompagna il C3V è sorprendentemente variegato nonostante la sua relativa brevità. Si passa da punti panoramici che offrono viste mozzafiato sulle valli circostanti a musei che custodiscono i reperti archeologici rinvenuti nella zona, permettendo di approfondire la conoscenza della storia locale. Le antiche fonti rappresentano un elemento caratteristico del territorio, spesso legate a leggende e tradizioni popolari.
La natura selvaggia e incontaminata è un altro punto di forza del cammino. Le profonde forre, gole strette e scoscese scavate nei millenni dall’azione erosiva dei torrenti, creano scenari suggestivi e inaspettati. Lungo il percorso, non è raro imbattersi in incantevoli cascate che riversano le loro acque cristalline in mulini abbandonati e in vivaci torrenti. I giardini terrazzati, testimonianza di un’antica sapienza agricola, si integrano armoniosamente nel paesaggio, mentre ponti romani e colombari (antiche strutture funerarie romane) aggiungono ulteriori tracce di un passato glorioso
Itinerario
Il cuore pulsante del Cammino dei Tre Villaggi è rappresentato dalla magia dei tre borghi che ne scandiscono le tappe ideali:
- Villa San Giovanni in Tuscia. Il punto di partenza e arrivo del cammino, un borgo caratteristico immerso nel verde.
- Barbarano Romano. Un affascinante borgo medievale arroccato su uno sperone tufaceo, ricco di storia e atmosfera.
- Blera. Un altro gioiello della Tuscia, con un importante passato etrusco e medievale, incastonato in un contesto naturale di grande bellezza.
Qual è la difficoltà del Cammino dei tre villaggi?
La difficoltà del Cammino dei Tre Villaggi è classificata generalmente come Escursionistica (E) secondo la scala CAI (Club Alpino Italiano). Questo significa che il percorso è accessibile a persone con un minimo di allenamento fisico e abitudine a camminare su sentieri.
Ecco alcuni fattori che determinano la difficoltà del cammino:
- Lunghezza. Con una lunghezza di circa 20 chilometri, può essere percorso in una sola giornata da escursionisti allenati, ma molti preferiscono dividerlo in due o tre tappe per godersi meglio i luoghi. Percorrerlo in un solo giorno richiede comunque un buon passo e resistenza.
- Dislivello. Il dislivello totale si aggira intorno ai 440-500 metri (le cifre sono leggermente diverse a seconda della variante scelta). Questo implica una serie di saliscendi che, seppur non eccessivi, richiedono un certo sforzo fisico.
- Terreno. Il terreno è vario, comprendendo sentieri boschivi, mulattiere, tratti sterrati, vie cave etrusche e una minima parte di asfalto (circa il 5%). Alcuni tratti, specialmente lungo le forre del Biedano, possono essere irregolari e richiedere attenzione, soprattutto in caso di pioggia quando possono diventare scivolosi e fangosi. L’uso dei bastoncini da trekking è spesso raccomandato in queste zone.
- Presenza di guadi. In alcune tappe, specialmente attraversando il corso del fiume Biedano, potrebbero esserci dei guadi, che in base alla stagione e alle recenti piogge potrebbero presentare un livello d’acqua più o meno impegnativo.
- Tratti in pieno sole. Alcune sezioni del percorso possono essere esposte al sole, quindi è necessario attrezzarsi con cappello e crema solare, specialmente nelle giornate più calde.
- Segnaletica. Il cammino è generalmente ben segnalato con i segnali bianco-rossi del CAI integrati con frecce bianco-azzurre specifiche del Cammino dei Tre Villaggi. Tuttavia, è sempre consigliabile avere con sé una mappa del percorso.
In sintesi, la difficoltà del Cammino dei Tre Villaggi è moderata. Tuttavia, è sempre consigliabile informarsi sulle condizioni del percorso prima di intraprenderlo, specialmente per quanto riguarda eventuali condizioni meteorologiche avverse che potrebbero rendere alcuni tratti più difficili.
Qual è il percorso del Cammino dei tre villaggi?
Il percorso del Cammino dei Tre Villaggi (C3V) è un anello di circa 20 chilometri che tocca tre affascinanti borghi della Tuscia viterbese. Tradizionalmente, il punto di partenza e arrivo è Villa San Giovanni in Tuscia.

Ecco una descrizione dettagliata delle tappe principali e dei punti di interesse lungo il percorso:
Tappa 1: Villa San Giovanni in Tuscia – Barbarano Romano (circa 9-9,2 km)
- Partenza da Villa San Giovanni in Tuscia. Si inizia l’escursione dal cuore del borgo, spesso nei pressi della chiesa o della sede dell’Associazione Culturale Freedom.
- Discesa verso la valle del Biedano. Il sentiero inizia a scendere gradualmente, immergendosi nella natura. Si attraversano boschi e aree agricole.
- Attraversamento del fiume Biedano. Si guada il fiume (prestando attenzione al livello dell’acqua, soprattutto in inverno o dopo piogge). In alcuni periodi potrebbe esserci un passaggio agevolato.
- Risalita verso Barbarano Romano. Dopo aver attraversato il fiume, il percorso inizia una salita più o meno graduale verso il borgo di Barbarano Romano.
- Ingresso a Barbarano Romano. Si entra nel suggestivo centro storico medievale di Barbarano Romano, caratterizzato da strette vie, case in pietra e il Palazzo Baronale.
Punti di interesse nella prima tappa
Villa San Giovanni in Tuscia. Il Cammino parte da uno dei borghi più piccoli del Lazio, si trova in una posizione strategica tra l’antica Via Clodia e la Via Cassia. Il suo paesaggio, caratterizzato da un armonioso connubio di strette vie medievali e ampie distese prative, riflette la sua essenza rurale. Fondato nel Trecento, il territorio conserva significative testimonianze archeologiche etrusche e soprattutto romane. All’inizio del Cinquecento, Papa Leone X concesse parte di Blera agli Anguillara, che favorirono il suo ripopolamento e la costruzione della chiesa di San Giovanni Battista, da cui derivò il nome San Giovanni di Bieda. Nel 1961 assunse l’attuale denominazione di Villa San Giovanni in Tuscia.
Tra i luoghi di interesse spiccano la Chiesa di Santa Maria ad Nives, i resti di una villa romana imperiale (III-VI secolo d.C.), le necropoli di Ponton Graziolo e Martarello, e l’Erbario – Museo delle Piante spontanee della Tuscia, curato dall’associazione Freedom APS.
Paesaggi boschivi e rurali. La natura circostante offre scorci piacevoli.
Fiume Biedano. L’attraversamento del fiume è un elemento caratteristico.
Tappa 2: Barbarano Romano – Blera (circa 5,4 km)
- Uscita da Barbarano Romano: Si lascia il borgo seguendo le indicazioni per Blera.
- Percorso nel Parco Regionale Marturanum: Questa tappa si snoda prevalentemente all’interno del parco, offrendo un’immersione nella natura e nella storia etrusca.
- Esplorazione di necropoli etrusche: Lungo il cammino si incontrano diverse tombe etrusche, testimonianze dell’antica civiltà che abitò questi luoghi.
- Vie Cave: Si percorrono alcuni tratti delle suggestive vie cave etrusche, antiche strade scavate nella roccia.
- Punti panoramici: Si possono ammirare scorci panoramici sulla valle del Biedano e sul paesaggio circostante.
- Arrivo a Blera: Si giunge infine al borgo di Blera, anch’esso ricco di storia e fascino.
Punti di interesse nella seconda tappa
Barbarano Romano. Il borgo medievale sorge su un pianoro tufaceo, delimitato dalla confluenza di due affluenti del torrente Biedano. Sebbene le sue origini siano probabilmente etrusco-romane, il primo insediamento stabile risale al Medioevo. L’accesso al borgo avviene tramite l’imponente Porta Romana, ricavata in un torrione cilindrico del XV secolo. Il centro storico offre angoli suggestivi, edifici con proferli, portici e terrazzi panoramici affacciati sulle forre. Da visitare: la Chiesa di Santa Maria Assunta (XI secolo), la Chiesa del Crocefisso con il suo Cristo ligneo cinquecentesco, la Chiesa della Misericordia, il Museo Archeologico delle Necropoli Rupestri e il Museo naturalistico del Parco Marturanum “Francesco Spallone”.
Parco Regionale Marturanum. La ricchezza naturalistica e archeologica del parco.
Necropoli etrusche. Le tombe antiche immerse nel paesaggio.
Vie Cave. Le suggestive strade scavate nella roccia.
Punti panoramici. Viste sul territorio circostante.
Tappa 3: Blera – Villa San Giovanni in Tuscia (circa 2,9 o 5 km – possibili varianti)
- Uscita da Blera. Si lascia il borgo seguendo le indicazioni per Villa San Giovanni in Tuscia.
- Percorso attraverso la campagna. Questa tappa attraversa prevalentemente aree rurali e campi coltivati.
- Possibili varianti. La lunghezza di questa tappa può variare a seconda del sentiero scelto. Si può intraprendere un percorso più diretto di circa 2,9 km, oppure una possibile variante panoramica più lunga (circa 5 km) che tocca ulteriori punti di interesse e offre paesaggi diversi.
- Ritorno a Villa San Giovanni in Tuscia. Si conclude l’anello ritornando al punto di partenza.
Punti di interesse nella terza tappa
Blera. Il borgo sorge su un modesto rilievo tufaceo, immerso in un ambiente suggestivo ricco di boschi e macchia mediterranea. Il suo periodo di massimo splendore risale all’epoca etrusca, come testimoniano le numerose necropoli rupestri. La romanizzazione nel III secolo a.C., con la costruzione della Via Clodia, portò ulteriore sviluppo e prosperità. Blera mantenne un ruolo politico e religioso di rilievo nella Tuscia durante l’Alto Medioevo. Nel suo territorio si trovano le spettacolari Gole del Biedano, uno dei canyon vulcanici più notevoli d’Etruria. Da visitare: il centro storico, la chiesa romanica di S. Maria Assunta, il Museo Civico archeologico Gustavo VI Adolfo di Svezia, il Museo Il Cavallo e l’uomo, e la Necropoli di Pian del Vescovo.
Paesaggi rurali. La campagna della Tuscia con i suoi colori e profumi.

Informazioni aggiuntive sul percorso
- Segnaletica. Il cammino è generalmente ben segnalato con i segnali bianco-rossi del CAI e con frecce bianco-azzurre specifiche del C3V. Tuttavia, è sempre consigliabile avere con sé una mappa.
- Acqua. Sono presenti fontane nei tre borghi per rifornirsi d’acqua. Potrebbe essere utile portare una scorta, soprattutto nelle giornate più calde.
- Variazioni. È sempre bene verificare le informazioni più aggiornate sul percorso presso l’Associazione Culturale Freedom, in quanto potrebbero esserci piccole variazioni o deviazioni temporanee.
- Traccia GPX. È possibile scaricare la traccia GPX del percorso dal sito web dell’associazione o da piattaforme dedicate all’escursionismo per una maggiore sicurezza nella navigazione.
- Servizi. Nei tre borghi si trovano bar, alimentari e altri servizi utili.
- Trasporto bagagli. Un servizio di trasporto bagagli è disponibile su prenotazione (contattare l’Associazione Freedom per info e costi).
- Parcheggio. A Villa San Giovanni in Tuscia ci sono ampi parcheggi gratuiti vicino al punto di partenza.
- Amici a quattro zampe. Sono generalmente benvenuti, ma è necessario tenerli al guinzaglio e usare buon senso, considerando la presenza di animali selvatici e domestici.
Per informazioni aggiuntive e prenotazioni è consigliabile visitare il sito ufficiale del Cammino dei Tre Villaggi e i contattare dell’Associazione Culturale Freedom.
Dove dormire nel Cammino dei tre villaggi?
Lungo il Cammino dei Tre Villaggi e nei borghi toccati, sono disponibili diverse opzioni per dormire: B&B, albergo diffuso e agriturismi. Inoltre, c’è la possibilità di bivacco in tenda, contattando l’Associazione Stay Freedom per conoscere i luoghi adibiti.
Credenziale e Attestato Cammino dei tre villaggi
La credenziale del pellegrino (che dà diritto all’attestato finale di “Viandante Etrusco“) può essere ritirata presso la sede dell’associazione a Villa San Giovanni in Tuscia. In caso di arrivo al di fuori degli orari di apertura, è possibile trovarla in una cassetta esterna lasciando un contributo (solitamente 5€ a persona). La prenotazione per la credenziale può essere fatta tramite un modulo online sul sito ufficiale del cammino.
Conclusioni
Il Cammino dei Tre Villaggi si rivela un’esperienza escursionistica appagante e ricca di sfumature, condensando in un percorso relativamente breve la quintessenza della Tuscia viterbese. Questo anello di circa 20 chilometri offre un’immersione profonda in un territorio dove la storia millenaria degli Etruschi e dei Romani si intreccia indissolubilmente con la bellezza selvaggia e suggestiva di forre, boschi e paesaggi rurali.
Percorrere le antiche vie, ammirare le necropoli rupestri incastonate nella natura, attraversare le gole del Biedano e scoprire i caratteristici borghi di Villa San Giovanni in Tuscia, Barbarano Romano e Blera rappresenta un viaggio a passo lento che nutre sia il corpo che lo spirito. La varietà del paesaggio, pur nella sua contenuta estensione, sorprende e affascina, offrendo scorci sempre nuovi e stimolando la curiosità del viandante.
Il C3V non è solo un’occasione per praticare attività fisica e godere della natura, ma anche un’opportunità per entrare in contatto con un patrimonio culturale e storico di inestimabile valore. Le testimonianze etrusche e romane, i centri storici medievali e le tradizioni locali raccontano secoli di storia e invitano alla riflessione sul rapporto tra l’uomo e il suo ambiente.
In definitiva, il Cammino dei Tre Villaggi si configura come un’esperienza autentica e accessibile a escursionisti con una minima preparazione, capace di regalare emozioni profonde e un ricordo duraturo della bellezza e della storia di questa affascinante regione del Lazio. È un invito a scoprire, passo dopo passo, i tesori nascosti di una terra antica e vibrante.
Foto di copertina: camminotrevillaggi.it



