Il Carnevale in Sardegna è una festa antica e ricca di tradizioni, che si celebra in tutta l’isola. È un momento di gioia e divertimento, ma anche di riflessione sul passato e sul futuro.
Le maschere sono uno degli elementi più caratteristici del Carnevale sardo. Si tratta di figure antropomorfe e zoomorfe, che rappresentano esseri mitici, animali o personaggi della tradizione popolare.
Il Carnevale sardo è una festa ricca di fascino e tradizione, che offre ai visitatori l’opportunità di conoscere la cultura e le tradizioni dell’isola.
Eventi principali del Carnevale 2026 in Sardegna
Ecco una panoramica dei principali eventi legati al Carnevale 2026 in Sardegna, con date e caratteristiche. Molte di queste feste fanno parte del cartellone regionale della tradizione carnevalesca sarda, con sfilate, carri allegorici, maschere e riti antropologici.
Carrasciali Timpiesu – Tempio Pausania (Gallura)
📅 7–17 febbraio 2026
Il carnevale più strutturato dell’isola: grandi carri allegorici, satira politica, corte di Re Giorgio e Mannena, spettacoli serali e rogo finale del re il martedì grasso.
Carnevale Storico Sangavinese – San Gavino Monreale
📅 12–17 febbraio 2026
Uno dei carnevali più partecipati del sud Sardegna, famoso per le maxi sfilate regionali di carri, gruppi mascherati e concerti. Forte impronta popolare e competitiva.
Sartiglia – Oristano
📅 Domenica 15 e Martedì 17 febbraio 2026
Evento simbolo del carnevale sardo: giostra equestre rituale con la Corsa alla Stella, la Vestizione di Su Componidori e le pariglie. Tradizione, spettacolarità e rito convivono. Maggiori info.
Carnevale di Mamoiada – Mamuthones e Issohadores
📅 15–17 febbraio 2026
Carnevale arcaico e identitario: uscite rituali delle maschere con campanacci e gestualità codificata, soprattutto domenica, lunedì e martedì grasso. Atmosfera intensa e non turistica nel senso classico. Maggiori info.
Carnevale di Ottana – Boes e Merdules
📅 Domenica e Martedì grasso (15 e 17 febbraio 2026)
Uno dei carnevali più antichi e simbolici della Sardegna centrale.
Protagoniste le maschere zoomorfe dei Boes (buoi) e dei Merdules (domatori), che mettono in scena una lotta rituale legata al mondo agro-pastorale. Evento di forte valore antropologico, molto fotografato ma ancora autentico. Maggiori info.
Carnevale Tulese – Tula (Logudoro)
📅 12–17 febbraio 2026
Carnevale comunitario con carri allegorici, feste in maschera, iniziative per bambini e momenti conviviali legati alla gastronomia locale.
292 Carnival Fest – Nurachi e Riola Sardo
📅 12–21 febbraio 2026
Format moderno e itinerante: carri, gruppi mascherati, DJ set e serate musicali, con forte coinvolgimento giovanile e famiglie.
Carnevale del BIM Taloro – area Barbagia (Gavoi e comuni limitrofi)
📅 6–7 febbraio 2026
Evento di apertura della stagione carnevalesca barbaricina, con sfilate di maschere tradizionali, incontri culturali e valorizzazione delle identità locali.
Il Carnevale in Sardegna
Nel Carnevale in Sardegna si alternano danze e rituali che rispecchiano il mondo pastorale.
Personaggi che riproducono gli spiriti degli animali, che occorre domare perché non si ribellino all’uomo per le offese subite. Una forma di esorcismo che cerca di scacciare il pensiero di assomigliare alle bestie e allo stesso tempo la paura di una vendetta da parte di queste, in quanto soggiogate e sfruttate per le esigenze dell’uomo.
Anche se di difficile interpretazione, la simbologia del Carnevale sardo è probabile che affondi le sue radici in riti religiosi risalenti alla preistoria.
Il Carnevale in Sardegna è noto per le sue distinte variazioni regionali, con ogni città e borgo che dà il proprio tocco alle celebrazioni.
Carnevale di Oristano
Uno dei carnevali più famosi e spettacolari della Sardegna si tiene nella città di Oristano. Qui il carnevale ruota attorno all’antica tradizione delle corse dei cavalli, nota come “Sartiglia“.
Durante questo evento, abili cavalieri vestiti con costumi tradizionali eseguono audaci acrobazie mentre cavalcano al galoppo. La Sartiglia è un vero e proprio evento clou della stagione carnevalesca in Sardegna, che attira spettatori da ogni dove.

Carnevale di Mamoiada
Un’altra celebrazione carnevalesca degna di nota in Sardegna si svolge nella città di Mamoiada. Il carnevale di questa località è famoso per la sua antica tradizione di indossare maschere, note come “Mamuthones” e “Issohadores“.
I Mamuthones sono figure misteriose, vestite con pelli di pecora nere e con maschere di legno inquietanti, che marciano per le strade di Mamoiada, accompagnati dal suono ritmico dei campanacci. Gli Issohadores, invece, sono vestiti di bianco e portano lunghe corde con cui catturano e domano i Mamuthones. Questo spettacolo unico e drammatico è una parte fondamentale dei festeggiamenti del carnevale di Mamoiada.

Carnevale di Ottana
Il Carnevale di Ottana è una delle manifestazioni più antiche e affascinanti dell’isola, ricco di tradizioni ancestrali e simbolismi profondi. Ecco alcune delle sue caratteristiche principali:
Origini e significato
Il Carnevale di Ottana, chiamato localmente “Carrasegare“, ha origini antichissime, che si perdono nella notte dei tempi. Le sue maschere e i suoi rituali richiamano il mondo agropastorale, riflettendo la vita e le tradizioni della comunità locale.
Le maschere e le rappresentazioni del Carnevale di Ottana sono cariche di simbolismo, rappresentando figure legate al mondo rurale e animale. La festa è un momento di aggregazione e di espressione della cultura locale, che si tramanda di generazione in generazione.
Maschere e personaggi
- Boes. Rappresentano i buoi, indossano pelli di pecora bianca, hanno una maschera taurina, simbolo di forza vitale, e sono adornati di campanacci.
- Merdules. Rappresentano l’uomo, indossano maschere antropomorfe in legno, pelli di pecora bianca e portano un bastone, una fune e una sacca di cuoio.
- Sa Filonzana. È una figura chiave del Carnevale di Ottana e rappresenta l’unico personaggio femminile della carnevalata ottanese. Sa Filonzana è una figura che evoca una vecchia curva e zoppicante, che fila la lana. Il filo di lana è una metafora della vita, di cui lei è la detentrice, e che può tagliare a suo piacimento. Questo personaggio porta con sé un forte simbolismo legato al destino e alla mortalità. È interpretata da un uomo che indossa un abito femminile nero e con il volto nascosto da una maschera di legno o colorato con fuliggine.
- Altre maschere. Oltre a Sos Boes e Sos Merdules, il Carnevale di Ottana presenta altre maschere caratteristiche, come “Su Molente” (l’asino), “Su Crapolu” (il capriolo) e “Su Porcu” (il maiale), che arricchiscono la manifestazione di ulteriori significati.
Le maschere sono realizzate da abili artigiani locali, che seguono rigorosamente i canoni della tradizione sarda.

I festeggiamenti
La festa inizia il 16 gennaio, in occasione della festa di Sant’Antonio Abate, con l’accensione del tradizionale falò, “su Ogulone“.
I riti carnevaleschi si protraggono con San Sebastiano e la Candelora e si ripetono ogni sabato e domenica fino ai tre giorni dal Carnevale.
Durante le sfilate, Sos Boes e Sos Merdules si muovono per le vie del paese, mettendo in scena antichi rituali e rappresentazioni.
Il carnevale è un momento di forte aggregazione comunitaria, in cui tutti gli Ottanesi partecipano attivamente. Il Carnevale di Ottana è un’esperienza unica, che permette di immergersi nella cultura e nelle tradizioni più profonde della Sardegna.
Dolci tipici del carnevale sardo
Il Carnevale in Sardegna non è solo sfilate e costumi; è anche un momento in cui ci si può abbandonare a cibi e bevande deliziosi. Dolci tradizionali come le Zeppole o i Brugnoli di ricotta vengono gustati sia dai locali che dai visitatori. Il periodo di carnevale è anche un’occasione per assaggiare i vini e i liquori locali, come il Mirto o il Filu ‘e ferru, una forte acquavite tradizionale.
Nel complesso, il Carnevale in Sardegna è una festa unica e vibrante che mette in mostra il ricco patrimonio culturale dell’isola. Dalle antiche corse di cavalli alle inquietanti tradizioni di maschere e sfilate colorate, questo evento annuale offre un’esperienza davvero coinvolgente per chi vuole immergersi nella cultura sarda. Che siate locali o visitatori, il Carnevale sardo è una festa indimenticabile da non perdere.





