La Piattaia sarda

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La Piattaia in arte sarda

Uno dei mobili dell’arredamento casalingo tradizionale sardo, ancora molto diffuso su tutto il territorio, è la piattaia da parete.

Localmente è nota come pratteraappiccastérgiu (appendi stoviglie), appiccastrexus, fascellau, stanti de cuxinaparastàggiu (dal catalano parastatge).

In passato aveva la funzione di ospitare le stoviglie da tavola più pregiate del corredo della sposa: piatti, tazze, bicchieri. Talmente belli da esporli per essere ammirati da chi visitava la casa.

Negli ultimi tempi si è avuta una crescente richiesta di questi manufatti tradizionali.
La sua riscoperta la si deve alla recente moda dell’arredamento provenzale, che richiama uno stile adattabile a qualsiasi ambiente e molto vicino all’arte sarda di un tempo.

Piattaia sarda
Piattaia sarda realizzata da Manualità Sardegna, Nuoro

Caratteristiche della Piattaia sarda

La Piattaia sarda si trova spesso realizzata in legno di castagno ed è costituita da 3 ripiani, senza ante. Gli esemplari più ricorrenti hanno 1 metro circa di altezza, per 70-80 cm di larghezza.

Non sono rari i manufatti con cassetti posizionati nella parte inferiore. Il numero dei cassetti può variare da 1 a 3.

Negli ultimi tempi, lo stile prevalente è del legno naturale. Mentre, gli oggetti più datati sono spesso verniciati in colori pastello (turchese, verde) o naturali (beige, marrone).

Le decorazioni ricorrenti sono le classiche dei manufatti in legno tradizionali sardi, realizzate prevalentemente per intaglio. Sono costituite da rose centrali e rami di foglie laterali. Talvolta sono presenti anche le pavoncelle speculari.
Vedi anche: maggiori informazioni sui Simboli e significato delle decorazioni nell’Artigianato sardo.

Piattaia sarda
Piattaia sarda realizzata da Antonello Puddu, Cagliari

 

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