Il Mirto, proprietà e utilizzi

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Il Mirto, proprietà terapeutiche e utilizzi.

Il Mirto è un arbusto sempreverde tipico della macchia mediterranea e diffuso su tutto il territorio sardo.

I fiori si presentano di colore bianco e roseo. I frutti sono a forma di bacche di colore nero-azzurrastro, rosso-violaceo e più raramente biancastre.

Localmente è noto come mulstamultamurtamurtiumurtizzumuta.

Mirto

Proprietà terapeutiche del Mirto

Le bacche del mirto non sono impiegate solamente per produrne il liquore, dato il suo contenuto in olio essenziale (mirtolo, contenente mirtenolo e geraniolo e altri principi attivi minori), tannini e resine, è un’interessante pianta dalle proprietà aromatiche e officinali.

Al mirto sono attribuite proprietà balsamiche, anti-infiammatorie, astringenti, leggermente antisettiche, pertanto trova impiego in campo erboristico e farmaceutico per la cura di affezioni a carico dell’apparato digerente e del sistema respiratorio. Dalla distillazione delle foglie e dei fiori si ottiene una lozione tonica per uso eudermico.

L’olio essenziale di mirto è usato per stimolare l’appetito, anche se la sua estrazione ha una resa minima.
È un ottimo antisettico e stimolante cutaneo utilizzato, per lo più, in frizioni nelle forme reumatiche. Foglie e bacche contuse vengono impiegate sotto forma di decotti o infusi come preparazioni astringenti per il trattamento di gengiviti, emorroidi, pelle e mucose irritate.
Viene usato inoltre per la cura delle psoriasi (15-30 g di foglie per litro di infuso caldo) e come deodorante.

Il Mirto in cucina

Nella tradizione gastronomica sarda il mirto è un importante condimento per aromatizzare alcune carni: i rametti con foglie fresche sono tradizionalmente usati come letto per il maialetto arrosto, il pollame arrosto o bollito e soprattutto sa taccula o grivia, un semplice ma ricercato piatto a base di selvaggina bollita (tordi, merli, storni).
L’uso del mirto come aroma per le carni non è comunque una prerogativa esclusiva dei sardi: si trova anche in altre cucine regionali italiane e in quella spagnola.

Il Miele di Mirto

Il mirto viene bottinato dalle api per ottenere il polline. Il miele monoflora di mirto è piuttosto raro: per definizione il 90% del polline di un miele monoflora deve essere costituito da polline di mirto, ma va precisato che il mirto non produce nettare, essendo il fiore privo di nettari. Trattandosi di una specie comunemente presente in associazioni fitoclimatiche questa pianta contribuisce alla produzione del miele millefiori o di altri mieli monoflora.

Il Liquore di Mirto

E’ un liquore ottenuto da l’infusione idroalcolica di bacche di mirto, con l’aggiunta di zucchero o miele.
Il Liquore di Mirto è dotato di particolari proprietà digestive e viene consumato preferibilmente freddo. Il grado alcolico è compreso fra 28% e 36% vol.

Una tipologia differente è il mirto bianco, termine generico con cui si indica sia il liquore ottenuto dalla macerazione di bacche depigmentate sia quello meno comune ottenuto dalla macerazione delle foglie dei germogli giovani. Quest’ultimo liquore ha caratteristiche organolettiche nettamente differenti dal liquore di mirto comunemente conosciuto.

Liquore di Mirto

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