La Prevenzione del malocchio in Sardegna

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Prevenzione del malocchio in Sardegna.

Erano soprattutto i bambini ad indossare amuleti contro il malocchio, essendo considerati più vulnerabili si cercava di proteggerli con questi oggetti.
Gli amuleti vengono generalmente tramandati seguendo la linea femminile. In molti casi vengono donati dai nonni alla nascita del nipotino. Non possono essere venduti, perderebbero il loro potere.

Is Pinnadeddus

Sono dei pezzetti di corallo o giada, spesso forato per poter essere raccolti per formare una collana o un bracciale. Vengono fatti indossare ai bambini o nascosti tra le fasce dei neonati per preservarli dal malocchio.

Nudus

Un altro tipo di amuleti contro il malocchio sono i Nudus, degli scapolari che vengono preparati con delle vere e proprie ricette; una di queste è composta da tre grani di sale, tre semi di asfodelo, valeriana oppure verbena; o ancora, con fiori di lavanda e ruta; pezzetti di palma benedetta; tre grani di carbone o di basalto.
L’amuleto dev’essere chiuso con del nastro verde in quanto gli viene riconosciuto il potere di annullare l’occhio e di portare bene.

L’occhio di Santa Lucia

E’ uno degli amuleti più popolari contro il malocchio. Gli si associa il potere di occhio buono e protettivo capace di bloccare ogni altro occhio malevolo.

E’ l’opercolo di un mollusco marino (Bolma rugosa) dalla caratteristica forma ad occhio, che si trova facilmente sulle spiagge sarde; di diverse dimensioni e forme è molto ricercato anche dai collezionisti.
L’occhio di Santa Lucia può essere indossato sia come gioiello che nascosto tra gli abiti.

Si presenta di un colore rosso vivo se è stato prelevato dal mollusco ancora vivo. Mentre ha un colore rosa spento se è stato raccolto sulla spiaggia dopo aver subito l’usura della sabbia e del mare.

All’occhio di Santa Lucia oltre al potere contro il malocchio viene attribuito anche il potere benefico contro le malattie degli occhi e in particolare contro la cataratta.

A Oristano era usanza diffusa incastonare numerosi occhi di Santa Lucia in una placca rettangolare d’argento che si posava sul ventre delle gestanti al momento del parto.
Questo era un dono d’obbligo delle nonne e delle madrine di battesimo, o in occasione di una promessa di matrimonio.
Veniva regalato solo in ambito familiare e non veniva prestato, ma neppure chiesto in prestito.

L’Occhio di Santa Lucia è l’opercolo calcareo che il mollusco Bolma rugosa utilizza per chiudersi all’interno della conchiglia.

Bolma rugosa

Su Coccu

E’ un amuleto sardo contro il malocchio che simboleggia l’occhio buono che si contrappone a quello cattivo.
Vedi pagina dedicata a Su Coccu

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